Come le tecnologie vocali integrate nell’IoT rivoluzioneranno il nostro futuro?

Meteca Voice Control and IoT

Uno dei motivi per cui l’IoT è ormai presente in molti degli oggetti che troviamo nelle nostre case, ma anche al nostro polso o nel nostro cellulare, è lo sviluppo della tecnologia che permette di interagire con tali oggetti grazie all’utilizzo di comandi vocali. Un esempio lampante è il sempre più massiccio uso degli speakers intelligenti, con assistenti vocali come Alexa di Amazon o Google Assistant.

Negli Stati Uniti oltre 50 milioni di persone già posseggono uno di questi oggetti e, secondo le statistiche, il numero dovrebbe arrivare a 275 milioni per il 2023, con una crescita prevista del 1000% nei prossimi cinque anni.

Ogni giorno usiamo i comandi vocali anche come interfaccia verso smartphones, tablets e smartwatches, ma ci sono molte altre applicazioni per le “voice-technologies”, come ad esempio i riconoscimenti vocali presenti nei televisori. 

Il controllo vocale nell’IoT sta entrando a gran forza anche nel mondo dell’automotive: nella gran parte degli automezzi, grazie all’assistente vocale il guidatore è facilitato a interagire con le applicazioni della propria automobile senza perdere la concentrazione sulla guida. L’utilizzo di questa tecnologia è previsto in aumento del 20% nell’anno 2020.

Nonostante l’utilizzo degli assistenti vocali sia sia immediatamente diffuso in oggetti che fanno parte della vita quotidiana, c’è ancora qualche diffidenza nell’applicazione in ambito lavorativo. Si stima infatti che, nonostante il 72% dei lavoratori usi i comandi vocali a casa o nel weekend, solo il 31% li adotti sul lavoro.

Questo è dovuto al presunto investimento iniziale che le aziende dovrebbero fare per installare la tecnologia necessaria per fornire ai propri lavoratori tale servizio. Ma in realtà non è necessario creare un costoso sistema di assistenti vocali da zero, quando è possibile adottare le tecnologie già presenti in commercio.

Un modo per velocizzare il processo è utilizzare, ad esempio, il sistema Alexa, pagando Amazon solo per aggiornare il vocabolario del proprio assistente sostituendolo con quello richiesto dalla società.

Quando, nel 2016, Amazon ha messo in commercio i suoi prodotti, Alexa era in grado di rispondere a 130 domande, nel 2018 il numero è lievitato a 100.000. Grazie all’Alexa Skill Kit la società americana, attraverso un software e un codice semplificato, permette ad ogni azienda di adattare l’assistente vocale alle proprie necessità.

Questa strategia elimina le grandi spese iniziali, proponendo un pacchetto adattabile velocemente ad ogni tipo di richiesta.

Ne è un esempio KidsMD, un applicativo creato dal Boston Children’s Hospital per venire incontro ai parenti dei pazienti che necessitano di informazioni in tempo reale sulla loro salute e sulle cure adottate, un problema che per essere affrontato avrebbe richiesto in passato notevoli costi di sviluppo e realizzazione, ma, grazie all’adattabilità di Alexa, è stato facilmente risolto. Lo stesso ospedale ha realizzato un’app per il reparto di gastroenterologia che permette di attivare la camera dell’endoscopio attraverso un comando vocale, mentre nel reparto di terapia intensiva le infermiere usano una app per sapere quanto sangue prelevare ad ogni paziente, risparmiando dai 15 ai 30 minuti per ognuno.

Sempre in ambito medico, la società Orbita, specializzata in assistenti virtuali, ha reso utilizzabile la propria piattaforma OrbitaASSIST su telefoni e smart speakers, permettendo agli utenti di trovare facilmente le strutture mediche, ordinare medicinali, prenotare le visite, riducendo i tempi di attesa, migliorando l’esperienza del paziente.

L’uso degli assistenti vocali sta cambiando la tecnologia che vedremo in futuro, ad esempio ci sta dando la possibilità di creare apparecchiature che non avranno più bisogno di uno schermo. La capacità di tradurre simultaneamente rimuoverà velocemente le barriere linguistiche sia nella vita comune che nel mondo del lavoro.

Grazie all’interazione vocale la tecnologia IoT sarà sempre più adottata, tanto che arriverà il giorno che i bambini non ricorderanno più il tempo in cui le case, le macchine e gli oggetti attorno a loro non erano in grado di parlare.

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