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Consegna tramite droni: un nuovo servizio per il futuro?

Meteca Robotica Briki Walmart

Risale a poche settimane fa l’annuncio di una partnership destinata a far parlare di sé: Walmart (ad oggi la più grande catena al mondo nella grande distribuzione al dettaglio) e Zipline (azienda che consegna i suoi prodotti tramite droni in più paesi del mondo) hanno deciso di unire le loro forze e dare vita ad un ambizioso progetto il cui fine ultimo è “portare il primo servizio di consegna tramite droni negli Stati Uniti“. Esperimenti del genere erano già stati portati a termine, con successo, nello stato del North Carolina, ma questo progetto utilizza droni ad ala fissa – ed è la prima volta negli USA. Questi dispositivi sono in grado di trasportare pacchi pesanti e ad un lungo raggio di percorrenza: la sfida raccolta ora è far arrivare i pacchi nelle case dei consumatori, impresa non facile per svariati motivi.

Per lanciare l’iniziativa, Walmart e Zipline hanno pubblicato un comunicato stampa e messo online un video che mostra l’idea della consegna dei pacchi. Nel comunicato stampa si legge che “il nuovo servizio effettuerà consegne su richiesta di prodotti per la salute e il benessere” e che si inizieranno i test negli headquarters Walmart presenti nello stato dell’Arkansas. I droni potranno coprire consegne fino a 50 miglia di distanza.

Ma sono i contenuti del video a far sorgere domande lecite, le cui risposte pongono degli interrogativi sull’effettiva riuscita del progetto di delivery tramite droni. Ma entriamo nei dettagli.

Nei primi secondi del video assistiamo alla preparazione dell’ordine e al “lancio” del pacco: tutto regolare, per arrivare poi al minuto 0.22 del video. Mentre un drone sorvola un’area rurale, pensiamo al fatto che la stessa è uno spazio aereo nel quale possono operare altri droni (con rischio di collisione), ma anche aerei. Nonostante i droni Zipline siano in grado di rilevare altri aeromobili dotati di trasmettitori ADS-B, è possibile che non rilevino aeromobili che non li possiedono (come ad esempio i droni consumer). Il rischio di scontro è elevato: anche se il cielo è grande e potrebbe non succedere mai nulla, è un’eventualità a cui pensare. Volare più in alto dei 400 piedi sarebbe una soluzione semplice, ma ecco che entra in gioco la Federal Aviation Administration degli Stati Uniti, con cui le due aziende stanno discutendo. Insomma, è un argomento spinoso ed urgente da risolvere.

Problema successivo: la precisione della consegna è difficile (se non impossibile) da realizzare, specie se il pacco è attaccato ad un paracadute lanciato da un drone ad ala fissa. Ed è davvero un grande problema, questo, se si pensa al fatto che una folata di vento possa allontanare il pacco dalla sua destinazione finale, o che magari il pacco possa finire all’indirizzo sbagliato, o peggio sul tetto di casa. E se il pacco cadesse su una strada in cui circolano delle auto? Insomma, i dubbi sono tanti e le aziende, contattate in merito, hanno risposto che ci saranno continui aggiornamenti sugli sviluppi tecnici del lancio del prodotto. Una risposta non molto chiara e che getta ancora più ombre sull’effettiva realizzabilità del servizio.

Mettendo da parte queste ed altre osservazioni che il video può sollevare, cosa possono creare di utile due realtà importanti come Walmart e Zipline? Forse non la consegna via drone in zone urbane densamente popolate: è pressoché impossibile consegnare per via aerea in città grandi e/o metropoli. Ma, effettivamente, le grandi realtà non ne hanno bisogno, poiché già servite da numerosi sistemi di consegne a domicilio.

Un discorso a parte va fatto per le zone rurali – le stesse per le quali l’azienda Zipline è nata. Zipline è efficientissima nelle consegne in luoghi isolati: una nicchia su cui puntare per la consegna via drone, per uno svariato numero di ragioni. Una su tutti è l’ampio raggio di atterraggio dei pacchi: è più probabile che le case abbiano cortili e ampi spazi verdi che possano facilmente supportare una consegna tramite paracadute Zip.

In definitiva, il progetto di Walmart e Zipline è interessante se sviluppato per potenziare un servizio delivery nelle aree rurali, che realmente ne gioverebbero. Le aree fortemente urbanizzate hanno davvero bisogno di droni sulla testa che consegnano pacchi? Esistono già tanti sistemi di consegna, accompagnati da novità interessanti (come i robot di terra) ancora tutti da scoprire e potenziare.

Progetti così ambiziosi, come quello di queste due aziende, sono quelli che Meteca, con la sua tecnologia Briki, si pone l’obiettivo di affrontare nel mondo dell’industria in un settore come quello della robotica in grande crescita.

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